Area Crisi d'impresa

RAG. ROBERTO REGGI – Associato

 

DOTT. ANDREA SPOLLERO - Associato

 

AVV. FRANCESCO MAGRINI – Associato

 

 

 

La gestione della crisi d’impresa per affrontare e prevenire il default, sta vivendo una nuova fase in seguito alla recente evoluzione della normativa in materia di insolvenza (c.d. Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che sostituisce, dopo 77 anni, la Legge Fallimentare).

 

Il principio che ha guidato il Legislatore nella stesura della nuova norma tende a soddisfare l’esigenza di prevenire, con adeguata tempestività, la crisi dell’impresa, nella consapevolezza che la Riforma del 2005-2007 non ha inciso sulla principale causa d’insuccesso delle nuove procedure allora introdotte: il ritardo con il quale l’imprenditore affronta la crisi.

 

Accordi di ristrutturazione e piani attestati di risanamento rimangono i capisaldi tra le soluzioni perseguibili per il superamento della crisi, mentre si riduce l’appeal del concordato preventivo quale strumento di liquidazione dell’azienda, per privilegiarne la funzione di veicolo per il rilancio dell’attività.

 

Particolare enfasi viene data al disvalore della parola “fallimento” che viene sostituita dall’espressione “liquidazione giudiziale”, a significare un cambio di atteggiamento che si vuole introdurre nella cultura socio-economica. Di fatto, comunque, poco cambia in termini di gestione ed effetti di questa procedura.

 

Lo Studio BRC beneficia dell’esperienza maturata da uno dei contitolari in oltre vent’anni di incarichi di curatore fallimentare presso il Tribunale di Udine e dell'attività svolta dal team, nel recente lungo periodo di  congiuntura negativa, i cui effetti, peraltro, ancora non si sono esauriti.

 

La profonda conoscenza della materia, l’approfondimento scientifico, il continuo aggiornamento e, soprattutto, l’interazione disciplinare all'interno dello Studio con le Aree Aziendale, Fiscale, Legale e del Lavoro, ci permettono di offrire una qualificata assistenza con riguardo a:

 

  • analisi economico-patrimoniale-finanziaria dell’impresa ed identificazione della natura e del livello di gravità della crisi;
  • individuazione delle possibilità di superamento della crisi;
  • ricerca di nuova finanza;
  • gestione dei rapporti con il personale dipendente;
  • elaborazione di progetti di turnaround o di liquidazione;
  • predisposizione di istanze di ammissione a concordato preventivo, di accordi di ristrutturazione dei debiti e di piani di risanamento attestati;
  • gestione di concordati stragiudiziali.